Autopsie matrimoniali

Autopsie matrimoniali

Prologo. Mario e Maria si amano, ogni minuto insieme è un distillato di felicità. Desiderano formare una famiglia insieme. Si sposano, fanno un figlio. Tanta gioia, condivisione di pannolini e notti in bianco. Il bambino è al centro della loro vita, sono una coppia felice. Dopo qualche mese, però, Mario si rende conto che tra lei e Maria qualcosa è cambiato. Lei non lo cerca più, come spesso faceva prima, e quando è lui a cercarla, lei non si fa trovare, oppure si concede di malavoglia. Mario pensa che sia una cosa temporanea, è comprensibile, che cosa vuoi che sia qualche mese di quiete dei sensi? In fondo si amano tanto. Però passano i mesi, e non cambia nulla. Il figlio cresce, ed occupa sempre più la loro vita, Mario si sente trascurato, ignorato.

Variante 1. Mario si guarda intorno. Mette gli occhi su una collega di lavoro. Lei ci sta, e nasce una grande storia d’amore. Dopo un po’ desiderano uscire dalla clandestinità, Mario si sente nel suo diritto quando va via di casa ed abbandona moglie e figlio al loro destino. Si separa, divorzia, si risposa. Fa un altro figlio con la nuova moglie, e ricomincia il ciclo.

Variante 2. Dopo un’attesa che gli sembra ragionevole, Mario richiama Maria ai suoi doveri coniugali. Riesce a farla sentire in colpa, e lei cede. Però non prova alcun piacere. Col passare del tempo, avverte quei rapporti sempre più come una violenza. Sta male, ma sopporta, per amore del figlio e del quieto vivere. Ci vogliono anni prima che, diventato il figlio grande ed ormai autonomo da lei, Maria riacquisti l’appetito sessuale. Però lo soddisfa con un uomo dolce, premuroso, attento alle sue esigenze, l’esatto opposto di quell’energumeno che, forte del suo diritto maritale, la sveglia nel cuore della notte, fa frettolosamente i suoi comodi, e poi si gira dall’altra parte per dormire.

Variante 3. Dopo averci riflettuto, aver letto, essersi consultato con esperti, Mario capisce che Maria non ha alcuna responsabilità di quel cambiamento. E’ la natura che, per renderla più adatta ai suoi compiti di madre, l’ha riempita di ormoni che la rendono madre amorevole, ma moglie priva di passione. Perciò Mario aspetta pazientemente che le cose cambino, è marito e padre affettuoso, reprime dolorosamente le sue pulsioni in attesa di godere di nuovo dell’intimità coniugale. Quando ciò avviene, però, è una delusione. Mario guarda Maria e vede una donna vecchia e sfiorita, che gli ispira ripugnanza. Si sottrae con una scusa, lei capisce, e da quel momento continuano a vivere insieme come due sconosciuti.

Variante 4. Mario si sente in diritto di soddisfarsi altrove. Fa una discreta collezione di amanti, sino a quando, divenuto anziano, non trova più donne disponibili. Perlomeno gratis. Con molta disinvoltura, comincia a pagare, rendendosi conto che, in fondo, quello è il modo più economico di risolvere il problema. Diventa un vecchio laido, sempre alla ricerca di carne fresca, e solo occasionalmente, come in un lampo, gli tornano in mente immagini di lui e Maria, giovani e felici, che fanno l’amore.

1 commento

  • Maria Elvira Pigozzi ha detto:

    Uomini fate schifo.

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