Carlotta

Carlotta

Carlotta saltella felice, celebrando i suoi quattro anni appena compiuti, e i suoi sandaletti fanno un rumore allegro sul granito della piazza.

La madre legge quieta, seduta su una panchina, e gode di quel lieto rumore come sottofondo.

Ad un tratto, interrompe la lettura, turbata da una sensazione di disagio.

Il rumore dei sandaletti di Carlotta sul granito è cessato, da troppo tempo.

La madre si guarda attorno, cerca Carlotta, e non la vede.

Si alza, lascia il libro sulla panchina e ispeziona la piazza, con inquietudine crescente.

Si fa prendere dall’affanno, chiede a tutte le persone presenti se hanno visto Carlotta, una bambina di quattro anni col vestitino giallo e i sandaletti.

Nessuno ha visto nulla.

La madre corre trafelata dai carabinieri, denuncia la scomparsa, e scoppia in un pianto dirotto.

Il maresciallo cerca di tranquillizzarla, ma lei ormai è una fontana, e non capisce più nulla.

Carlotta viene cercata accuratamente dai carabinieri, ma non viene trovata; né salta fuori qualcuno che l’abbia vista stamattina.

Sarà cercata ancora domani, per una settimana, per un anno.

Non sarà più ritrovata.

Circa due anni dopo la sua sparizione, la madre morirà di crepacuore.

Mentre esalerà l’ultimo respiro le sembrerà di udire il rumore dei sandaletti di Carlotta sul granito della piazza.

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