Contrattempo

Contrattempo

C’è mancato davvero poco.

Il SUV nero percorreva placidamente il viale della Libertà, quando ha rischiato di collidere con una motocicletta di grossa cilindrata, condotta da un energumeno dalle possenti braccia tatuate, che aveva ignorato il cartello di Stop.

Si abbassa il finestrino del SUV, e compare il volto mite dell’avvocato Gennaro Sansone, che lancia verso il motociclista uno sguardo di muto rimprovero.

Il motociclista, rassicurato dalla mezza età dell’interlocutore, gli scarica addosso una serqua di ingiurie irriferibili.

L’avvocato Sansone chiude per un attimo gli occhi, respira profondamente, poi fissa risoluto il facinoroso e: «Ti faccio un buco qui», dice, e poggia l’indice della mano sinistra sul centro della sua fronte. Con la mano destra apre il vano portaoggetti dietro il freno a mano, e vi infila la mano sinistra.

In un attimo, il motociclista ingrana la marcia e si allontana rumorosamente.

L’avvocato Sansone estrae dal vano portaoggetti una scatolina di plastica, e si serve una mentina. Poi ripone la scatolina e riprende tranquillo la marcia, solo lievemente turbato da quel contrattempo.

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