Dodici uova

Dodici uova

Lex Heller andava tutti i giorni al supermercato, ed infallibilmente comprava dodici uova. Due confezioni da sei.

Questo succedeva da alcuni mesi, quando fu notato da una cassiera, la quale, sapendo che Lex Heller viveva solo, gli disse: «Le piacciono le uova, eh?».

«Sì» rispose lui sorridendo, «ne mangio tante».

Ed era vero. Solo che ne mangiava tre o quattro al giorno, però ne comprava sempre dodici.

Fu così che quando morì la polizia entrò in casa sua e trovò più di cinquemila uova ancora confezionate, in gran parte avariate.

I poliziotti si guardarono tra loro, esterrefatti. Provarono anche ad aprire una confezione e a rompere qualche uovo, per vedere se si trattasse effettivamente di uova, o ci fosse qualcosa sotto.

Niente, erano proprio uova.

Si parlò di questo fatto a lungo in città, e nessuno seppe dare una spiegazione che andasse oltre un duplice tocco della parte laterale del cranio.

Così Lex Heller poté portare il suo segreto nella tomba.

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