Due avvocati e una tomba

Due avvocati e una tomba

E’ una domenica pomeriggio assolata, il vento soffia forte nel cimitero di M., ma l’avvocato Mario K. non ci fa caso.

E’ l’unico visitatore, e sta silenzioso davanti alla tomba di Andrea M., in vita suo collega, nonché amico.

Ricorda il sorriso beato di Andrea quando gli aveva presentato la d.ssa Simonetta B., da un anno praticante presso il suo studio.

Non aveva mai visto Andrea così felice. Simonetta era chiaramente la donna della sua vita, e gli prometteva una vita piena di sole.

Poi le cose erano cambiate.

Simonetta si era innamorata di Mario, e per lui era stato facile ricambiare, nonostante tutto.

Aveva raccontato tutto ad Andrea, sicuro che egli avrebbe capito e, sia pure col cuore stretto, avrebbe dato loro la sua benedizione.

Le cose però vanno sempre peggio di come uno se le aspetta, quasi sempre peggio.

Andrea aveva solo capito che in un mondo così crudele non gli interessava più vivere.

Simonetta, per il rimorso, aveva lasciato Mario, che così si era trovato, nel giro di poco tempo, senza amata, e senza amico.

Ora Mario guarda quella tomba, e silenziosamente rimprovera l’ex amico.

Poi si pente, avverte il peso mostruoso della propria colpa, tale da non consentirgli nemmeno di invocare il perdono di Andrea.

Schiacciato da una penosa sensazione di mancanza di senso, sospira e guadagna l’uscita del cimitero.

Non c’è più Andrea, non c’è più Simonetta.

Nulla.

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