Due ubriachi

Due ubriachi

Mentre il bar stava per chiudere, due uomini, seduti l’uno di fronte all’altro, filosofeggiavano scolando l’ultimo bicchiere.

Il giovane fissò intensamente il vecchio e disse: «Non dovresti bere tanto. Passi per me. Sono solo, se scompaio domani nessuno se ne accorge. Ma tu hai tre figli, e contano su di te!».

Il vecchio sorrise stancamente, pensò per un minuto buono, poi rispose: «Beh, non hai tutti i torti. Anche se sei giovane e ti resta mezza vita, ma di questo passo te ne resta metà della metà. I miei figli: io li guardo spesso. Loro sono la vita, appartengono alla vita, creano vita. Io appartengo al regno delle ombre: ho paura di guardarmi allo specchio, perché non sono sicuro di vedere la mia immagine».

Tacque a lungo, mentre il giovane lo guardava, aspettando il seguito.

Allora il vecchio sollevò il bicchiere, tracannò l’ultimo sorso e: «Volevo dirti ancora questo», disse, «è ora di andare a dormire».

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