Fantasmi

Fantasmi

Uscito di casa, incontrai il mio amico Claudio, che non vedevo da tanti anni. Sorridente, sempre barbuto, ma dall’aspetto insolitamente giovanile per i 44 anni che doveva avere. Ci salutammo calorosamente, poi egli mi invitò ad accompagnarlo a scuola, dove lavorava. Doveva ritirare qualcosa, così mi pregò di attenderlo fuori per qualche minuto.

Attesi un quarto d’ora, e cominciai a spazientirmi. Entrai, incappai nel bidello, gli chiesi dove potessi trovare il professor M.

Mi guardò sbalordito, e disse: «Il professor M. è morto, saranno almeno dieci anni…».

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