Il cliente

Il cliente

Vera batteva i denti dal freddo, nel suo minuscolo body colorato, in attesa di clienti. Per fortuna (così almeno a lei parve, al momento) si fermò un grosso fuoristrada. Un uomo in giacca e cravatta, con folte sopracciglia, con un cenno della testa le ordinò di salire. Restarono muti per alcuni minuti. Vera si sentiva intimidita da quel silenzio, perciò decise di romperlo, informando l’uomo sulle sue tariffe. Egli la interruppe, e le disse brutalmente che cosa desiderava fare con lei. Vera, pur abituata alle richieste più stravaganti, inorridì. Egli si dovette rendere conto del disagio di lei, e ne sembrava compiaciuto. Cominciò ad accelerare, e la informò che sarebbero andati in un luogo molto riservato, ove avrebbero potuto procedere in tutta calma, senza essere disturbati.

Un’acuta sensazione di pericolo penetrò nel ventre di Vera. Capì che doveva sottrarsi a quell’uomo, il più in fretta possibile, prima che la sua auto abbandonasse il centro abitato. Così, quando lui rallentò in vista di una curva, lei aprì bruscamente la portiera e si scaraventò giù. L’impatto col suolo fu traumatizzante, ma lei si preoccupò solo di rialzarsi e correre a perdifiato, lontano da quell’uomo diabolico.

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