Il maestro Ludovico

Il maestro Ludovico

Il giovane maestro Ludovico è l’idolo dei suoi piccoli scolari, nelle scuole elementari di M., un piccolo paese di collina.

Non solo: è il sogno proibito di quasi tutte le sue colleghe, e di molte mamme dei suoi scolari, ancorché quasi tutte sposate.

Gli occhi azzurri, il sorriso caldo, l’eloquio fluente che rivela un’intelligenza superiore, l’inarrestabile dinamismo in tante attività scolastiche ed extrascolastiche, lo rendono irresistibile.

Ludovico ne è consapevole, ma non se ne cura.

Le sue numerose pretendenti in paese pensano che egli sia impegnato con una donna di città, e si rassegnano.

Non sanno che invece la prescelta è proprio una di loro; però non una mamma, bensì la nonna di un suo alunno.

Si tratta di Serena: una donna che ha vent’anni più di lui, quasi tutti insospettabili. Quando si ritrovano in città per una cena clandestina, nessuno che li vedesse penserebbe che lui è più giovane del figlio di lei.

Quando si incontrano, i loro occhi si accendono, e cominciano subito a mangiarsi con gli occhi. Quando finiscono a letto, hanno già fatto tutto con la fantasia, ma riescono ancora ad aggiungere qualcosa.

Poi tornano in paese, gonfi di felicità.

Il maestro Lodovico torna ad essere l’idolo dei suoi piccoli scolari.

Serena torna ad essere moglie, madre e nonna esemplare.

Il marito, vecchio e grasso, è orgoglioso di quella moglie miracolosamente indenne al passare del tempo. Peccato solo che, quando gli si concede, dopo molte insistenze, si abbandoni nel letto con gli occhi chiusi, come una morta, e aspetta che lui si prenda i suoi tre minuti di paradiso.

D’altra parte è pur sempre una nonna, pensa lui, rassegnato.

Però se la vedesse, all’opera col maestro Lodovico, capirebbe che donna è, e perché il tempo non la scalfisce.

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