Il migliore posto del mondo

Il migliore posto del mondo

Gennaro Sansone non si chiedeva nemmeno più che cosa ci facesse, egli avvocato, napoletano, tra le nevi della Norvegia, a spaccare legna, ad ascoltare quel bianco silenzio, ad ansimare lievemente nella foresta.

E forse non se l’era mai chiesto, abituato com’era, sin da bambino, ad aspettare docile che il destino lo indirizzasse, gli mostrasse la strada.

Era andato lì, apparentemente, dietro ad una donna; ma forse aveva solo inseguito il suo sogno di una vita diversa: forse non migliore, ma diversa.

Stava lì a sbadigliare, e mentre si abbandonava al freddo gli venne in mente Mergellina d’estate.

Fu tentato dalla malinconia, ma non fece molta fatica a resisterle. Restò convinto del fatto che quello fosse il migliore posto del mondo, come erano stati tutti i posti nei quali era stato sino ad allora.

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