Il suono del silenzio

Il suono del silenzio

La mattina nella quale doveva andare a ritirare il referto della biopsia, Ciro Pipitone si svegliò avendo nella testa Sound of Silence. Lo prese come un buon auspicio.

Se ne sentì talmente rassicurato che arrivò in ospedale senza nemmeno un minimo di quella agitazione che si era immaginato di dover patire quella mattina.

L’infermiera lo pregò di attendere, in quanto avrebbe dovuto parlare con un medico.

Evidentemente questo non era un buon segno, ma Ciro restò sereno. Solo quando vide la faccia da funerale del medico, non ebbe più dubbi sul fatto che per lui non vi erano notizie positive.

Il medico usò una di quelle parole impietose, che finiscono con -oma. Cominciò di parlare di interventi chirurgici, di cure varie, di chemioterapia, radioterapia. Tutte cose che Ciro ascoltò in sottofondo, perché sapeva che non lo riguardavano, non potevano riguardarlo.

Quando il medico tacque, Ciro si alzò, gli porse la mano sorridente e lo ringraziò.

Poi prese la sua busta ed imboccò l’uscita con sollievo.

Nel parcheggio dell’ospedale respirò a pieni polmoni, poi si avviò verso la sua automobile, ansioso di tornare a casa e di ascoltare il suono del silenzio.

1 commento

  • Bisanzio ha detto:

    E’ cosi’ semplice raggiungere la serenita’, troppo semplice in apparenza, al punto che pensiamo non possa essere possibile per quella via, che crediamo la via semplice debba essere per forza sbagliata.

  • Lascia un commento

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *