L’ultimo esame

L’ultimo esame

Andrea era un ragazzo stravagante.

C’è qualche studente che racconta ai genitori di aver superato più esami di quelli che sono in realtà annotati sul suo libretto.

Andrea faceva il contrario: su tre esami superati, uno lo “nascondeva” ai propri genitori. Così si trovò a dover sostenere l’ultimo esame, quando i genitori pensavano che egli fosse ancora molto lontano dalla laurea.

La tesi era pronta, cosicché, superato l’ultimo esame, ad Andrea non sarebbe rimasto altro da fare che comunicare ai genitori la data, nella quale avrebbero dovuto togliere dall’armadio i vestiti della festa, per andare ad assistere alla discussione che lo avrebbe reso dottore.

Che sorpresa sarebbe stata!

La mattina dell’ultimo esame Andrea scese baldanzoso dall’autobus, e con passo leggero gli si portò davanti, ove stavano le strisce pedonali.

Volle attraversare quelle strisce con soli quattro passi, anziché i soliti cinque.

Questo però lo indusse a saltellare, senza fermarsi per sbirciare dietro l’autobus fermo, ed assicurarsi che nessuno lo sorpassasse per attentare alla vita dei pedoni.

Così, quando mise il piede in terra dopo il terzo passo, fece solo in tempo a vedere il SUV che stava per investirlo.

Sentì la guidatrice che lanciava urla isteriche, poi più nulla.

Solo dopo il funerale, il padre di Andrea scoprì che quella mattina suo figlio avrebbe dovuto sostenere l’ultimo esame.

Non ne volle parlare con sua moglie. Magari più avanti, pensò. Ma dopo pochi mesi ella morì, di crepacuore si disse.

Così il padre continuò a rimuginare da solo ancora per anni sulla questione, senza trovare una risposta definitiva.

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