Resipiscenza

Resipiscenza

Si sentiva osservato. Cercò di assumere un’aria disinvolta, ma non riusciva a rilassare le gambe: nonostante i suoi sforzi restavano dure, come quando il suo parrucchiere gli carezzava i capelli prima di lavarglieli e lui avvertiva un brivido di piacere, che non voleva confessare nemmeno a se stesso.

Ebbe un’idea: comprò un giornale e si mise a leggere. Dopo circa dieci minuti, si accorse di non ricordare nulla di quanto aveva letto.

Respirò profondamente, ed ebbe un’illuminazione: stava sbagliando tutto.

Si allontanò in fretta dalla stazione, lasciò la valigetta in una via deserta, telefonò al 113.

Pochi minuti dopo arrivarono gli artificieri, portarono via la valigetta e, dopo averla controllata, la portarono in aperta campagna, e lì la fecero esplodere.

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