Sogni traditori

Sogni traditori

Quella notte Antonio Mattolini sognò di puntare una fortuna sul rosso, di vincere, e di portarsi via la vincita con grande soddisfazione.

Non ci pensò un momento. Andò in banca e prelevò tutti i suoi risparmi: più di centomila euro.

La sera, verso le nove, entrò trionfante nel casinò di San Vincent. Con calma studiata si fece dare i gettoni, andò alla prima roulette che gli capitò, e, con gesto noncurante, puntò tutto sul rosso.

Mentre la pallina schizzava impazzita intorno alla ruota, un dubbio lo colpì come una fitta: e se perdessi?

Infatti perse. Dieci anni di risparmi andati in fumo.

Uscì subito, leggermente pensieroso. Si convinse che, se non avesse dubitato all’ultimo momento, avrebbe vinto.

Scosse la testa, sfiduciato, e pensò: perché non mi dimentico subito i sogni, come succede a tutti?

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