Spighe

Spighe

Roberto Catanzaro stette fermo per un buon minuto, ad ascoltare il rumore del vento che scorreva sul campo di grano; e gli parve che quel fruscìo potesse restituirgli, almeno in parte, quella vita che gli stava sfuggendo.

Entrò nel campo a carezzare le spighe, e provò a fingersi una di esse.

Ma un colpo di tosse, maligno, lo riportò alla sua malattia, e capì che di lì a poco avrebbe potuto osservare le spighe solo dalla parte di esse in quel momento nascosta alla sua vista.

1 commento

  • Lucky ha detto:

    Sempre stringato ma di piacevole lettura. Lucky

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