Una notte

Una notte

Era una giornata d’autunno che sapeva molto di estate.

Silvia e Agenore erano amanti da più di un anno, ma non avevano mai passato una notte insieme.

L’occasione gliela procurò il marito di Silvia, accanito cacciatore, il quale le comunicò, col suo solito tono che non ammetteva repliche, che la settimana successiva sarebbe andato con alcuni amici in Croazia, per una battuta di caccia alle beccacce.

Silvia simulò un rassegnato disappunto, ma dentro di sé era esplosa la gioia. Sapeva che cosa avrebbe fatto, e come. Sapeva che sarebbe stato un week-end indimenticabile.

Agenore fu anch’egli entusiasta, sino a quando Silvia non gli espresse il suo desiderio: voleva che stavolta egli varcasse per la prima volta la soglia della porta della casa di lei, e con lei dormisse nel suo letto coniugale, al posto del marito. Tutte le obiezioni di  Agenore furono spazzate via dalla determinazione di Silvia, la quale sapeva bene di avere l’ultima parola col suo amante, e desiderava troppo fare quel che aveva programmato.

Così Agenore entrò in quella casa, portandosi dietro un beauty-case ed una bottiglia di Vermentino di Gallura.

Silvia gli preparò una deliziosa cenetta: insalata di polpi, sogliola al forno con patate, e moscardini in umido. Tra un piatto e l’altro, baci e sfioramenti, e sguardi languidi.

Finirono presto a letto, dove Silvia si concesse ad Agenore un po’ più del solito, ed Agenore, spazzata via ogni titubanza, si rese conto di quanto fosse felice, e che probabilmente non lo sarebbe mai stato altrettanto nel resto della sua vita.

Si addormentarono nel cuore della notte, abbracciati.

0 commenti

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.