Vacanza scampata

Vacanza scampata

Jerry si mise diligentemente in fila per prenotare la sua vacanza ai Caraibi.

Udì le interminabili discussioni tra l’agente di viaggio e i clienti che lo precedevano sugli alberghi, sui servizi, sugli aeroporti, sulle coincidenze, sugli orari dei voli. Si rappresentò la sua intera vacanza, dalla partenza sino al ritorno, e questa gli apparve sotto occhi completamente diversi.

Fu prima turbato, poi terrorizzato.

Decise che le sue vacanze, almeno per quell’anno, si sarebbero limitate ad un viaggio in torpedone sino a Tampa Bay, con partenza la mattina e rientro la sera. Per il resto, poltrire a casa, pizza e birra a volontà.

Uscì frettolosamente dall’agenzia di viaggi, acquistò un quotidiano sportivo e se ne stette nel parco a leggere, godendosi sino in fondo il suo sollievo.

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