Visita inattesa

Visita inattesa

Markku Kuokkanen si svegliò di soprassalto.

Bussavano furiosamente alla porta. La cosa lo spaventò tanto che pensò di rimanersene a letto, ma continuavano a bussare, cosicché ritenne opportuno andare a vedere dallo spioncino chi fosse.

Tuttavia, quando, con un certo disagio, pose l’occhio sullo spioncino, vide solo una macchia confusa. Decise allora di aprire la porta, dopo aver messo il catenaccio.

Con voce sommessa chiese: «chi è?». Ma, chiunque fosse, non rispondeva e non smetteva di bussare. «Ma insomma, chi è?», sbottò lui, ormai in preda al terrore.

In quel momento vide il volto della sorella, tumefatto, poggiarsi sulla porta, e la sentì rispondere con voce che non era la sua: «sono io».

Spalancò la porta, e la sorella, esausta, scivolò a corpo morto tra le sua braccia, bagnandolo col suo sangue.

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