Videopoker

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Gli capitava spesso di finire la giornata con molte più energie di quante se ne sentisse al momento di uscire di casa. Ciò lo induceva a credere ad una vaga teoria sui bioritmi, nonché a lasciarsi andare, la sera, a qualche eccesso, non solo alimentare.

Finché non si lasciò prendere dal gorgo del videopoker.

Divenne magro, perennemente stanco, nervoso, sempre più staccato dal mondo circostante.

Le sue ultime parole furono: «’fanculo, merda, cazzo!».